Poesia – ne l’ora piomba cala il fumo.

paint by Roberto Ferri's Rinascita.
paint by Roberto Ferri’s Rinascita.

Oggi è il 25 Aprile.

La data è come un bivio, come se ad un crocicchio di montagna dovreste ricordare a chi verrà dopo di voi che siete stati lì quale strada intraprendere per non perdersi.

In Italia la liberazione fu misurata con metro divreso per ogni città, tanto che Bologna fu liberata il 21, il 25 Milano e Roma solo il 4 giugno di quel lontano 1944.

In questi ultimi tempi attraversati ancora una volta da una guerra ci soffermiamo a riveder le stelle che illuminarono i cieli liberi d’allora per poter riconoscere quel senso di umanità che pare c’abbandoni.

Personalmente non posso dimenticare che sono e tutto quello che sarò figlio di quei giorni. Figlio di un calcio in culo dato a mio nonno, un calcio che gli salvò la vita a lui e a mio padre.

Per raccontare quei giorni ho immaginato un uomo sotto un portico a scrivere alla famiglia che aveva lasciato per far arrivare notizie ma mentre scriveva, in quella confusione e nel fermento, arrivo la fine, la fine de l’ora piomba e mentre calava il fumo alzò gli occhi e raccontò la gioia di dire: è finita.

Ho un debito di riconoscenza per questo paese, per le persone che l’hanno protetto ancor prima d’averlo creato ed ora mal sopporto chi, figlio dei figli eroi, vuol cambiare l’anima di questo paese e non il corpo che ha bisogno di cura.

Siate felici e onorati di essere Italiani.

 

 

ne l’ora piomba cala il fumo.

la primavera e i passeri leggeri

piovono giù dal cielo come quando mi sorridi
come quando il vento ci sveglia
e ci trasforma in eroi

ne l’ora piomba cala il fumo.

la verità è come il cielo senza nuvole

è un non ti amo più detto al risveglio

che senza pietà grida.

ne l’ora piomba cala il fumo

e cammino senza sentire dove il vento vada
il tempo è tornato bambino
con quei sogni pieni di ricordi
che attraversano le lacrime.

ne l’ora piomba cala il fumo

Cammino con un altro orizzonte
con altre ali
spinto dal desiderio
di non esser così solo
come è il tempo.

ne l’ora piomba cala il fumo
il nemico non vede che barcollo
ed io che non capisco più
perché troppo dolore m’affoga anche le stelle

voglio rivedere la mia patria
ora triste buia senza più un dio

sotto questo cielo di stelle immense

respirare.

ne l’ora piomba cala il fumo

l’amore ci aspetta cambierà questo futuro
riaccenderà il buio
e noi a risvegliarsi nel silenzio
mentre fuori il sole piove
ovunque.

ne l’ora piomba cala il fumo
domani sognerò le illusioni
che ritorneranno come le rondini

zirlare, a lottare contro il vento.
Domani sognerò le illusioni
con cielo in mano e le convinzioni nel cuore.

ne l’ora piomba mentre cala il fumo

sento quest’onda ritornare
ritornare sui boschi e attraversare le valli
ritornerà lo so come tu da me.

Ora nel cielo piombo si sfalda la vita maldestra
e mi sorprende a scriverti
che l’aria sbaraglia
che il fumo dirada
che vivere è anche più semplice
d’un accordo con gli anni.

Giorni disumani spazzati via
numeri su la pelle
carezze del terrore
resteranno tracce
ma risuoneranno come batacchio

per non poter dimenticare mai.

cotrozzilivio©2015

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