#poesia – Il passato ricopre come cappotto logoro

 

you_have_to_stay__do_nothing_by_agnes_cecile-d4yhpj7

” il passato ricopre come un cappotto logoro “

Guarda,

raschiano la terra

bruciata per recuperare

quel che resta del seme

che hanno generato

e non esistono angoli insignificanti

perché le guerre finiscono ma

l’odio no.

Vivere non è impossibile tra mille lingue se ci si guarda negli occhi. I miei occhi hanno il vuoto che le lasci e il silenzio dell’averti intorno. Dicevi no non si può, quel giorno, portato dal vento tra le rose e m’hai raccontato de l’illusione del cuore ch’è ruvida, tranluce matura labile, ripara d’un balzo ne l’ombra d’un bambino liberato,

audace nell’attesa

nel sangue schiarito dal destino boreale

nel profumo di arancie e filosofi,

quando inquieto adolescente tu

sbucciavi il futuro imperfetto

Anche se camminiamo in un mondo fatto di altri, altri non ti vedono, spostano lo sguardo ed è così semplice la tua esistenza, come statua sotto l’acqua pari in preda alle correnti che ricoprono ricordi dolci con maree dei tristi suoi canti.

Ora voglio vedere

quale futuro sfiorerà le tue mani

e quale sole riscalderà il cuore tuo,

perché è inevitabile.

Si dovremmo correggere i nostri difetti e pulire gli occhiali, dovremmo strappar via le erbacce

e piantar girasoli

e mai realizzare sogni

e mai coprir le rughe

che lacrime hanno scavato

perché il tempo lì non esiste. Ora si va a disegnare nel vento se vento soffierà.

cotrozzilivio©2014

 

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