Non importa ora è sera

 a10c2581_by_ickylust-d6zm4z3

coperto di fatica osservo Giove

Un lampo m’accecò

e il freddo tagliò via il resto

col suo vento d’acciaio.

Tra le cose che possono ucciderti l’anima non c’è certo un tramonto. Fame, sonno, voglia di conversare, troppe scuse per restare eppoi cosa resta se non confusione fusa attorno se non i respiri della notte senza te.

Eppoi i tuoi occhi a cui non posso sfuggire.

Aria lontana sembra libera e non importa quanto tu sia sgangherato. La notte ti compra con due stelle, il brillio dei lampioni, con la risacca e l’odore dei gelsomini. Non importa quanto tu sia invisibile ci sarà sempre una strada che vicino ti sorride come la sorte… e tu non ci sei più. Buio.

L’amore è la farina della tenerezza

venuto improvvisamente

per conoscere il motivo della tua bellezza.

L’amor e il mare

non hanno paese

son di tutti

fin dove nasce e muore il sole.

Il tempo

che su queste colline

il vento scuote,

abita pietre

vissute dalle lune

conservando le parole

che ho scritte sopra l’erba.

Polvere di primavera come sabbia avrebbe potuto farci perdere nel vago vento del tempo.

Aria è quel che prato agita

sussurra tra disadorni rami

ondeggia tra petali

e occhi tuoi suonano a cantilena.

Il mondo si prepari al tuo sguardo senza fretta

che impietoso scorrerà

grave e sottile di seducente lentezza.

Filtra lieve seducente malanimo

che spoglia con lentezza e asseconda il segreto

che va spargendo fino a sera

polvere dai corpi.

So da che posto vieni so che a cavallo arrivi tra sbuffi e sferragli di freni porti la chiave de la vita ed io ho già messo via tutti i rumori della mia e sto facendo posto per i tuoi ora, che ho il cuore che dondola,che tra le mani ho solo te spengo le luci delle stelle perché altrimenti come potrei nascondermi

e poi quando sarai passata non finirà e non avrò piú paura se cambia il vento ora penso a fermare il tempo. Ora togli quegli occhi scuri perché lo sai che i tuoi brillano ed io non voglio più notti buie.

il crepuscolo ha messo un cappello di nuvole nere seppur acqua sarà vita.

Strano eco,

greve corre

tra spazi lieve

unico valico

a cui rassegno

lacrimoso pegno.

orizzonti paralleli

s’incurvano e s’inclinano

a raggiera congiunti

oltre la criniera

dove s’innerva giorno

e vita filtra.

Eppoi, laggiù, vedi aprirsi una porta, scorgi un sorriso e balbettii s’arrotolano e svaniscono… Ma il tempo ritorna e l’amore è solo un echo nel buio. Echo d’un paradiso, immagine finale. Ho visto le fragole spuntare tra la brina come il sole dietro le nuvole, come i sorrisi tuoi dietro gli occhi

giorni nati con le pagine bianche, con inchiostri nuovi, neri, profondi e le parole

diventano così piccole.

Il crepuscolo ha messo un cappello di nuvole nere seppur acqua sarà vita.

Non importa ora è sera.

cotrozzilivio©2014

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