#poesia – Sinestesie corrotte

...

 

” sinestesie corrotte “

 

Come piuma,

leggera suggerisce a l’onda senza peso

il fragore quando aria schianta

su riva mesta giorno s’imbruma.

 

Stelle piantate nel solco a germogliare

la luna di stasera pronta a mietere meriggio astrale.

La sera andrà per sentieri di pizzicato grano

ed erba sognante sotto i piedi

come zingaro ondeggerò a vento.

 

L’amore idolatro è

come un albero che destino ha

nell’essere abbattuto.

 

Giorno coi polsi aperti

canta alla pianura l’ondeggiante suono antico

lungo rive le tue brezze, e un odore greve.

 

Ti ascoltano, sì, tendi l’udito,

le città, dal suono antico lieve,

lungo rive le brezze, esile un odore greve,

di lacrime, come sabbia.

 

Tra umide ombre dei boschi,

il chiarore dei campi,

passarono tra vie di uccelli

e l’eco della tenebra, il tempo infinito.

 

Scritti sulla scabra parete

il cuore vi si inarca sopra,

attraverso un cespuglio di mattini,

camminano come mare di luce.

 

Freddo stridulo, affonda

nel terreno ghiaioso la groppa tesa

dei monti piegata fra le nuvole, affonda

con la forza della lama lucida.

 

La vita non è un viaggio organizzato ma un ruzzolante balbettio per una terra inesplorata.

 

Cotrozzilivio©2013

 

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4 pensieri su “#poesia – Sinestesie corrotte

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