#poesia Ruggendo graffi

pic from:  hakubaikou.deviantart.com
pic from: hakubaikou.deviantart.com

“Ruggendo Graffi “

Ho preso un muro in faccia

mentre il giorno si spegneva,

guardando quanta vita brilli

in quelli di chi

la mafia la uccidono

ruggendo graffi.

Ora so perché

i poeti non parlano di mafia

perché l’arte della parola

non ha sinonimi per la paura

allora racconta le vite bruciate

di chi la mafia la uccide

aiutandomi a dirvelo

ch’è un crimine contro la libertà.

Guardateli, sembrano morti che respirano

figli di questo triste paese

raccontano urlando, chiedono pregando,

vivono un esilio pari a quello del vento

e usano le bandiere per vestirsi l’anima

che gli hanno rubato

e tu che li guardi ruggire

t’accorgi che hai dormito

sognando un paese.

Cotrozzilivio©2013

Sono rimasto profondamente colpito da un incontro con due collaboratori di giustizia, due persone che continuavano a tenere alta la testa seppur dalla mafia avevano ricevuto le catene più pesanti, le più infamanti, le peggiori catene perché non è bastato fargli perdere tutto, ma si sono accaniti anche contro la loro libertà. É romantica l’idea di mafia nei film, edulcorata quella dei tg eppure se tutti potessero sapere, sentire la rabbia di chi con la mafia ci fa a botte allora so che capiremmo, che non accetteremmo, che forse riusciremmo a mettere da parte la paura e l’ignoranza.

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