[ Poesia ] Parto da zero

Alexander Bartashevich
Alexander Bartashevich

Parto da zero.

Potevo lasciare orme

prima che il sole s’ inabissasse

tra i campi di girasole

ma ancora

tra la pianura della città

il temporale suona

sciabolando l’aria

come vento.

 

Parto da zero

abbandonando su la riva

l’ultimo intrigo

scontato col vivere adagio.

Parto da zero

col sole che s’inabissa, urlando

e il tempo sanguina pazienza,

il tempo, padrone si ferma ad aspettare

l’ultimo riflesso sul mare.

 

Parto da zero

e le poche cose che lascio

son le parole di dolcezza

e quei fuochi accesi sui monti

guardia d’ angeli,

guardiani di lupi.

Parto da zero

col palmo della mano

e quel povero uccello gramo

che ha lasciato il ramo

sul soffio freddo della sera

nascondendo il suo brivido

con mio cuore.

 

Parto da zero

per vivere in una errabonda luce

che s’infila tra alberi sapienti,

tra crudi accadimenti,

tra campi disossati

e quel grigiore

che staziona in piccole colate d’umore.

Non posso più aspettare,

non serve rappresentare

o raccontare un viaggio infinito,

parto da zero

e rispondendo all’attesa

come il saluto impazzito del gheppio

a primavera.

cotrozzilivio©2013

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