[ Poesia ] C’è occasione per un solo grande dolore

Crepe improvvise

sciabolano l’aria,

ma è solo

lo stupendo intrico

di radici e foglie,

di uomini del futuro,

accecati dalla luce.

 

Nessuno poteva sapere

che destino, incerto,

fa come di erba sui monti

cammina.

Tra i fiori ch’esplodono,

appoggio le mani

su crinali sospesi,

tra i passi delle volpi,

tra i sorrisi d’un sole

che schizza fiamme.

 

Crepe improvvise

tra gli angeli ed un orso,

fra la neve,

tra l’odore di mele cotte,

la tempesta inizia a raccontare

e c’è l’occasione

per un solo grande dolore

che da quella finestra

palmo stringerà

l’erba distesa

per quel povero contadino

che accorto della fragilità del ramo

e del vento appassito

condusse con fiato corto

l’unico orso che

dalla meraviglia e dall’inverno

volle fuggire.

 

Crepe improvvise,

tremolanti parole

sciabolano come aria.

Il futuro ti aspetta.

Sono rimasto profondamente colpito dalla rinuncia di un uomo ad essere la guida per milioni di altri. La rinuncia che il suo corpo, non lo spirito, ha chiesto e che Lui ha accordato.

La fede per un’ideale è la stessa che una radice ha della terra che l’accoglie. Se terra frana radice muore. Forse è questo l’ultimo insegnamento di quello che io considero l’ultimo vero Papa, oltre quello che non può tornare indietro.

cotrozzilivio©2013

Benedetto XVI
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