[ Poesia ] Uno sterminato campo di grano

Come mare calmo porta

tra l’onde la vita

il tuo canto porta

il sogno alla vita.

 Non vedo più le nuvole in questo cielo grigio, che cerca di nascondere i colori che hai. Esili universi si confondono nelle tasche dell’inverno, lunghi sogni attraversano. Pioggia cade sulla cenere,ma un vento la disperde, svelandone i miraggi e rimango così, in silenzio, ascoltando l’eco di quello che resta, chissà se basta per riscaldar sogni.

Passi felpati tra pruni, il monte che affonda il profilo nel indaco del mattino e tu, lontana, disperdi sogni alla luna.

Io su l’ali gonfie di vento, abbacinato, tra persone come isole, cerco approdo prima del naufragio del giorno, come mare calmo tra l’onde porta i pensieri tra venti poderosi, così tra il buio del mattino. Quest’autunno pare un dorso, immoto, sospeso, e dei scongiuri seguo, seguo i passi del verde che sul giallo degrada.

Si breve, cenno del mattino,

avanti venga lucido sorriso

e spingi con furia il giorno.

già sceso l’autunnale infinito fulgore

e l’alba, tortura, segreta,

con rimorsi d’estate.

Oggi, come l’onda che va al mare, siamo l’onda d’uno sterminato campo di grano. Tu cammina lenta, c’è odore di mosto e luna, raminga, sazzierà il cielo.

cotrozzilivio©2012

pic from claralieu.deviantart.com
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