[ Poesia ] e il mio sole ha gli occhi blu

ossi di parole che

sussultano al vento

e spuntano nuvole che

fanno alzare il bavero

e ti bagnano i sogni.

Ho sentito nell’aria

il tuo nome tintinnare

e stormi di raggi solari balenare

felici in un cielo che da scampo

e luce che cancella la faccia stanca.

Occhi che cancellano la paura,

rifugio delle speranze tra i sassi

io gigante e tu bambino,

camminiamo con le mani intrecciate

evitando di calpestare i fiori

e saltando sui sassi bagnati del fiume.

Camminiamo con l’aria che c’afferra

come i ricordi diluviano la sera.

Puntini luminosi si muovono su costellazioni,

s’arrestano

e con i barbagli dimenticati nello spazio da una stella,

prillano in aria.

Rimbombano sguardi attorno,

stelle fecondano nuvole invidiose

che giocano.

Non mi guardare, potrei cadere dalla vita sulla quale mi sono arrampicato, non mi guardare così felice m’accechi l’odio che rimane. Il sole lecca l’orizzonte prima di affogarcisi e lascia sulla pelle i brividi delle stelle

La notte è sfuggita ai sogni

fa promesse al giorno e,

come te, non torna mai indietro.

Se vuoi la libertà,

carezza i boccioli che incontrerai

e da belvedere scruta le cose che accadono,

sotto al vento facile

dei movimenti di farfalle ostinate

e passi di splendore.

Alzi gli occhi, e vedi che ti fissavano,

e senti solo il respiro che ti mancava.

Riapri il cuore,

chiuso con la chiave doppia,

buttando via quei vecchi acciacchi.

Entri e la porta non chiudi.

Fidarti dell’amore ancora non puoi.

Vola ora, prende un onda che non vedi, quando ti sfiorerà una nuova costellazione s’accenderà. Gioca con la magia dio sai? ecco, poi ti svegli. Il giorno luccica e suoni musicano il canto di rondini, di passeri, di bimbi felici. Di te e me.

Cieco è l’amore di giorno,

guarda tutti attraverso asole,

poi la notte,

svela al mondo il suo solo occhio,

piega di Selene argentea

s’aggrappa al sole,

non vuole mollare il pomeriggio.

Nuvole sorridono.

il sole filtra tra i rami,

sposta le ombre delle foglie

ch’erano il tuo solo nascondiglio

e a te, che tagli frutta a spicchi,

poco importa dei ragni

bruniti sul muro dalle fiamme del giorno.

Volano ora

dragoni frementi,

seguono vie fatte di profumi,

giocano liberi come la verità,

cotrozzilivio©2012

pic from hakanphotography.deviantart.com
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