[ Poesia ] Muto Pelle

Muto pelle del cuore

e parlo,

ad occhi che nascondono respiri rubati al mare,

parlo,

coi silenzi che l’amore distribuisce al vento.

Nemmeno il sole

può spengere tutto quel calore senza controllo

che t’avvolge poi, t’ho incontrato,

m’hanno detto che sei una bugia,

ma non tradisco i segreti,

nemmeno quelli sognati

è l’ora dell’amore per i grilli.

Fame di quel vento caldo che arriva dal tuo cuore,

che brucia l’anima, che cuoce la vita.

Silenzi risuonano attorno alle pietre

e scalpitii di cuori si quietano,

se potessi ora non sarei qui,

ma in volo verso la luna.

Dove posso usare il cuore come un rastrello,

raccogliedo le erbacce

e le foglie cadute dagli alberi che abbiamo piantato

volate fin lassù, spinte da quei megafoni lontani

gracchianti come corvi indaffarati a cantare

a sognatori di viaggi, di nuvole, di foglie al vento.

Il sole si nasconde,

dietro le nuvole sorride, lo so bene,

perché lo sento sussultare

e gia sembra notte se non mi guardi più,

una notte senza luna,

così da non vedere

nemmeno il riverbero dei tuoi sorrisi.

tra i vicoli che stiracchiano le finestre.

Che mi scivola sul fianco, accarezzando,

ed invidio la scia che lascia sulla tua pelle,

quella goccia di mare.

Rubo le tue rughe e le conserverò.

Proverò a difenderti dal rumore della paura,

seduto su quell’albero

guarderò la rabbia cadere e morire ai nostri piedi.

cotrozzilivio©2012

From: Walter Girotto – http://www.waltergirotto.com/home.html
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