[ Poesia ] Il tempo passa

In un nuovo giorno

che ci verrà rubato

dalla fosforescenza delle parole

navigo, controvento,

per prendere al volo i gabbiani.

Non è l’acqua che mi manca del mare,

ma il vento che l’increspa,

le rocce che modella,

la sabbia che ne resta e te.

Inizia un nuovo giorno,

la terra è dissodata,

semi volano nell’aria e

non c’é più il mare,

ne rimare l’eco che mi borbotta nel cuore.

Lenta, oggi lenta è la città,

lenti i respiri e lenti gli uomini.

Lenta è la vita, sempre,

se la si vive con l’anima serena.

Il vento taglia

come lame di basalto l’aria

di questo melanconico giorno,

dove vivere è sempre un gioco

anche se non hai nessuno con cui vincere.

Navigo tra la gente contro vento,

di bolina, stretta stretta

per evitare quel vento

che mi porta via sempre il timone dalle mani.

No, il vento non sarà mai un padrone,

anche se navigo sul ferro liso del tempo

e a volte scivolo e

raccolgo polvere fatta di lacrime

prosciugate dal tempo.

Cammino nella sera dei miracoli,

merli che si chiamano e

davvero,

mi sembra che la città si muova galleggiando.

Non ti vedo, con l’amore cieco che mi ritrovo,

poi arriva quell’emozione

che non ti meritavi,

quel brivido che sognavi nelle notti ardite,

che sgocciolavi parco di brividi.

C’è un silenzio nell’aria,

nemmeno il vento

che sfiora le foglie

fa rumore e

gli occhi tuoi s’illuminano.

cotrozzilivio©2012

"Blanc" from: deviantart.laysa.com
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