[ Poesia ] Parole all’orizzonte

T’ho chiesto solo un sorriso,

una carezza ed un sospiro,

mi hai dato molto di più.

Se adesso sapessi riconoscere la strada

che da bambino attraversavo con te, ora

sarei in volo perché,

è da cielo che si vedono i colori.

Da lassù,

potrei contare tutti i sogni

che ancora galoppano

al nostro fianco.

Potrei scendere e imbrigliarne uno,

regalartelo

e sarà il più focoso,

il più indomabile dei sogni,

che ha trasformato in quello che ora ho

che tuo sarà, sempre.

Sai, volevo regalarti un libro

domani so,

che cercherò poemi,

sul filo spinato delle barricate dell’odio,

ma ne farò letame,

per coltivare i miei diamanti lucenti.

Darò sangue da bere al coraggio

sul tuo petto nudo costruirò la casa dell’alcova.

poi sfiorarti,

accompagnare le tue palpebre al sonno,

guidarne i sogni.

Domani sarà estate lo so.

Ho messo le ali alle parole,

che m’hai insegnato a guidarle solo col fiato

ed ora,

che le sento camminare su rime

come fiori sui prati, o rondini sulle nuvole

seguo l’onda ed imparo a navigare.

cotrozzilivio©2012

Jean Giraud Moebius
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