[Politica] A sinistra cosa c’è?

Esisteva un tempo assai lontano, un tempo in cui le risposte si trovavano tra le mani sporche del lavoro. La verità era anche tra quelle di chi amministrava, non per diritto divino, le cose comuni considerandole solo comuni. Amministratori che sapevano bene che lavoro è la dignità anche dell’ultimo tra gli ultimi.

Oggi l’odio passionario, è sbandierato. La unica possibilità è l’amore… non il rispetto… non il merito. L’odioso costruttore di sogni che rassomiglia sempre più a Willy Wonka ha oramai addestrato schiere di Umpa Lumpa, che tappano buchi scavandone altri.

La memoria scava in un tempo che sembra assai lontano. Un tempo fatto da uomini che lasciavano che le idee vivessero, proliferassero. In quel tempo assai lontano esisteva una politica che lasciava l’odio alla punizione dei legislatori e non certo al ludibrio catodico.
In quel tempo che ora è così lontano esisteva una sinistra che certo alimentava un sogno. Una utopia pensata alla grande, dove la politica non si piegava ne si piegavano alla ragione schiere di elettori ipnotizzandoli. Le sue lezioni erano altre. La mia sinistra allora combatteva ma mai si sognava di battere gli avversari. La vittoria doveva essere solo l’espressione democratica della sconfitta politica dei forchettoni, non delle loro idee, perché nessuna idea è sbagliata, solo diversa.

Oggi nessuno t’insegna più a pescare per mangiare tutti i giorni. Ti regala una nuova, elettronica, tessera annonaria, che ti fa leccare sale dai muri, muri che son già tuoi, solo che tu non lo sai. È tempo dell’illusione della vittoria della sopravvivenza, non della crescita sociale.
Di quella sinistra si son perse le traccie. Svanita sotto la slavina di pentiti, sbandati, affastellati in liste elettorali fatte dai numeri, a caccia d’un potere che non potranno gestire mai.
Quella sinistra ha perso umanità. La mia sinistra era socialista, come nel resto d’Europa ce n’è ancora, quella di oggi a sinistra attacca i cappotti.

Ieri la sinistra non era un alternativa, oggi si. Allora la sinistra aveva idee, questa d’oggi non so. S’è perduta, cerca risposte non ne da. Eppure la ricetta è semplice: bisognerebbe non guardare il cielo come le rane al fondo del pozzo.

Livio Cotrozzi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...